Alla ricerca del significato artistico di riferimento per il territorio. Foto, suoni e musica per comunicare il turismo 

Suoni, musica e cultura vanno proprio a braccetto quando si parla di Ubi Major, realtà musicale e service di artisti che si è imposta nel settore degli hotels di lusso attraverso la realizzazione di eventi condotti da grandi artisti.

Luca Lisi che a sei anni aveva iniziato a studiare violino e a quattordici il sax; a vent’anni in veste di sassofonista inizia la sua avventura a bordo di navi della Costa Crociere e Grimaldi Lines e nel contempo studiava scienze politiche all’università. Personaggio poliedrico che valutando i passi avanti della comunicazione fonda nel 2001 la sua società Ubi Major: una agenzia di spettacolo di eccellenza, punto di riferimento nell’ambito della musica sopratutto nel settore dei servizi offerti agli hotel di lusso. Luca ha saputo unire la passione per la musica alla comunicazione creando un’attività ad-hoc e nuova nel suo genere. Ci ha parlato di come si siano evoluti i modi di comunicare anche a grandi distanze consentendo il colloquiare di attività economiche che un tempo era costoso raggiungere. La selezione degli artisti che mette a disposizione dei clienti è molto rigorosa e tiene conto dell’esclusività delle lussuose location dove questi andranno ad esibirsi. La sua azienda svolge con costante successo la sua attività in questo settore dello spettacolo.

Ma non solo nel settore del lusso diventa indispensabile l’attenzione al cliente.

Cristina Regazzo, consulente di Destination Management e organizzazione eventi; da vent’anni supporta enti pubblici e privati nella promozione delle province del Veneto. Founder Rovigo Convention Bureau, promuove  maniera molto ampia il proprio territorio: una piccola comunità rurale chiamata Rovigo, cittadina nel cuore del Veneto rurale. Il motto che utilizza spesso per promuovere la provincia di Rovigo è: “Piccola destinazione, grande scoperta”.  Rovigo offre tante particolarità: è in posizione strategica perchè vicina a grandi città venete e al mare e inoltre non è difficile trovare istituzioni di pregevole interesse artistico come la ben nota Accademia dei Concordi dove pittura, storia  e cultura si miscelano con sapienza tramite interessanti mostre ed eventi. Purtroppo il periodo di fermo causato dal corona-virus ha limitato fortemente le iniziative, ma la Dottoressa non perdendosi d’animo e nonostante i pochi finanziamenti sogna di poter realizzare per agosto/settembre percorsi musicali sempre tenendo conto dei protocolli previsti per arginare il virus. Bisogna farci promotori dei nostri beni artistici e far ripartire la cultura rispettando noi stessi e gli altri.

Dello stesso credo è Daniela Aleggiani, responsabile comunicazione 3M e vice-presidente di Fondazione 3M, istituzione culturale di divulgazione e formazione su scienza e ricerca, arte e cultura. Fondazione 3M è una istituzione culturale permanente, nata sulle basi della precedente azienda Ferrania, ben nota per la produzione di pellicole fotografiche durante il secolo scorso. La loro campagna Nuovi Sguardi, vuole offrire a tutti la possibilità di scoprire un grande archivio fotografico e sostenere la ricerca per fronteggiare l’emergenza Covid19 valorizzando lo sguardo artistico e personale di ognuno di noi. Nel sito della Fondazione si possono scegliere tra oltre 20000 fotografie delle quali se ne possono scegliere dieci e costruire una personale mostra digitale. un’occasione unica per scoprire i tesori contenuti nell’archivio e condividere il nostro sguardo con tutti. Approfondimenti, percorsi tematici, che ognuno di noi può costruire secondo la propria sensibilità. Per le mostre realizzate dagli utenti del web si sorteggeranno delle somme che andranno a beneficio di istituti che sono all’avanguardia nella ricerca per le medicine anti-covid. L’empatia della Dottoressa Aleggiani è testimoniata da come brillano i suoi occhi quando parla della Fondazione e dei suoi scopi.

Dall’immaginazione al sogno il passo è breve, soprattutto quando ad esprimere questo concetto è Cinzia Stefano, speaker radiofonica che racconta le storie ed i sogni delle tante persone che è incontra. E’ proprio lei, al termine del dibattito che chiede ai partecipanti quali sogni vorrebbero fossero realizzati in questo periodo cosi’ difficile.

Tutti e tre sono concordi nel sostenere che il desiderio più grande sia quello di mantenere le relazioni tra le persone anche virtualmente.

Interagire, entrare in relazione con le persone sono cose che non possiamo perdere, ma ci possiamo avvicinare virtualmente gli uni agli altri scoprendo ciò che il territorio offre quali musica, monumenti, natura, gastronomia e il mare.

Quando il periodo della pandemia sarà terminato però non dovremo scordarci delle bellezze italiane cercando all’estero quello che invece abbiamo vicino.

👉 RIGUARDA LA PUNTATA

You don't have permission to register